Giovedì, 18 Agosto 2005 - Sant'Elena, imperatrice  

Le Fonti francescane biografiche
Lettera di Frate Elia
Tommaso da Celano: Vita Prima di San Francesco d'Assisi
Lettera di Greccio
Tommaso da Celano: Vita Seconda di San Francesco d'Assisi
Tommaso da Celano: Trattato dei Miracoli di San Francesco d’Assisi
San Bonaventura da Bagnoregio: Leggenda Maggiore (Vita di San Francesco d’Assisi)
San Bonaventura da Bagnoregio: Leggenda Minore (Vita breve di San Francesco d’Assisi)
Leggenda dei tre compagni
Anonimo perugino
Leggenda perugina
Specchio di perfezione
I Fioretti
Considerazioni sulle Stimmate
Sacrum commercium (L’Alleanza del beato Francesco con madonna Povertà)
Iacopone da Todi: Laudi
Dante Alighieri: Canto XI del Paradiso
Ubertino da Casale: L’Albero della Vita crocifissa di Gesù
Angelo Clareno (o da Chiarino): cronaca o storia delle Sette Tribolazioni dell’Ordine dei Minori
Giordano da Giano: La Cronaca
ANGELO CLARENO O DA CHIARINO: CRONACA O STORIA DELLE SETTE TRIBOLAZIONI DELL'ORDINE DEI MINORI

ANGELO CLARENO
O DA CHIARINO:
CRONACA O STORIA
DELLE SETTE TRIBOLAZIONI
DELL'ORDINE DEI MINORI

Indice

Introduzione

I. Circa la leggenda antica del beato Francesco
II. Prima tribolazione o persecuzione dell’Ordine del beato Francesco
III. Seconda tribolazione o persecuzione dell’Ordine del beato Francesco




Introduzione

Il “CHRONICUM SEU HISTORIA SEPTEM TRIBULATIONUM ORDINIS MINORUM”, scritta da Angelo Clareno (c. 1260/1337) tra il 1325/1330, traccia in sostanza, nei riquadri di sette «tribolazioni» subite dagli «spirituali» in lotta con la «comunità», la storia del primo secolo francescano con colorazioni ovviamente partigiane, o per dire meglio «spirituali», protese verso un futuro adempimento delle promesse fatte da Cristo a Francesco.
Dopo avere recensite, in apertura, quattro biografie di Francesco (quelle di Giovanni e Tommaso da Celano, di Bonaventura, di frate Leone), l'autore appoggia il suo discorso, oltre che a passi del TESTAMENTO e della REGOLA BOLLATA di Francesco, a numerose testimonianze orali o scritte di compagni del Santo o dei loro seguaci, alcune delle quali ci sono note solo attraverso la sua opera, altre invece dalla LEGGENDA PERUGINA, dallo SPECCHIO DI PERFEZIONE, dagli ACTUS-FIORETTI. Notevoli soprattutto le citazioni dell’INTENTIO REGULAE e dei VERBA S. FRANCISCI, attribuiti a frate Leone, e già trascritti dal Clareno nella sua EXPOSITIO REGULAE FRATRUM MINORUM. Questa attribuzione, che segue quella dell'Olivi e di Ubertino da Casale, mette fuori dubbio l'esistenza dei «rotuli» leonini tramandati anche dalla LEGGENDA PERUGINA e dallo SPECCHIO DI PERFEZIONE, mentre alcune citazioni riportate sotto il nome di Giovanni da Celano mostrano una evidente confusione con Tommaso da Celano.
Il Prologo e la prima «tribolazione» del CHRONICON costituiscono una specie di LEGENDA VETUS di san Francesco, già pubblicata sotto questo nome dal Sabatier e che successivamente M. Faloci Pulignani (in MF, VIII [ 1901 ], pp. 81-119) e S. Minocchi (LA LEGGENDA ANTICA. NUOVA FONTE BIOGRAFICA DI S. FRANCESCO, Firenze 1905) hanno dimostrato essere l'originale latino di una leggenda in volgare.
Le pagine seguenti, traducendo sostanzialmente dall'edizione del CHRONICON curata da A Ghinato (Roma 1959), ma tenendo presente sia un volgarizzamento di L. Malagoli (Torino 1931) che alcuni passi dell' EXPOSITIO REGULAE del Clareno, offrono anzitutto i testi della cosiddetta LEGENDA VETUS e l'inizio della seconda «tribolazione».



 
 



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